Bosonohy è un paese della regione della Moravia meridionale, in Repubblica Ceca, popolato da circa 2300 abitanti ed è situato ai sobborghi di Brno, la seconda città della Repubblica Ceca. Il suo sindaco attuale è il signor Miroslav Sojka. Il nome, anche se di origine incerta, sembra provenire dall’epoca dei trasferimenti dei sudditi, i quali, attraversando il paese vestendo sempre in modo povero e scalzi, una volta fermatisi in modo stanziale si sono visti dare il nome “Piedescalzo” (Bosonohy, appunto). La struttura amministrativa della Repubblica Cecoslovacca prima e della Repubblica Ceca poi, modifica più volte la sovranità di Bosonohy sul suo territorio: Infatti nel dicembre del 1970 viene annessa alla città di Brno e amministrata da un Consiglio unico per tutti i quartieri della città. Nel 1972 viene inaugurata la contestata autostrada D1 che collega Starý Lískovec a Kývalka che attraversa il paese e lo seziona in due parti. A seguito della nascita della Repubblica Ceca nel 1993, nel 1994, una nuova elezione proclama sindaco il signor Petr Gabriel e vice-sindaco il signor Miroslav Vecheta : fino al 2004 rimangono alla guida del paese. In questi anni il paese conosce lo sviluppo maggiore del territorio (metanizzazione, collegamenti telefonici e viari). Attualmente, come in tutto lo stato Ceco, il paese sta conoscendo lo sviluppo dei paesi di ex influenza sovietica. Dal 1 maggio 2004 la Repubblica Ceca è entrata a far parte dell’Unione Europea. Il paese vede nel suo territorio collocarsi buona parte del famoso circuito automobilistico Masaryk (Massari): Il tracciato, meglio conosciuto come di Brno, attualmente ospita gare di livello internazionale, prima tra tutte quelle di motoGP. Brno (in tedesco Brünn; in italiano veniva chiamata anche Bruna), con una popolazione di 390.000 abitanti, è situata nella parte sud-orientale della nazione, alla confluenza dei fiumi Svitava e Svratka. E’ la capitale della Moravia meridionale. La sera di un piovoso Giovedì 3 Luglio 2003, presso il teatro Casa del Giovane di Abbadia, alla presenza di tutto il paese, i sindaci Rocco Cardamone e Petr Gabriel hanno sottoscritto il Giuramento di Gemellaggio: un impegno formale che obbliga i due paesi ad accrescere le occasioni di scambio trai due paesi e che li impegna a favorire la nascita di amicizie e dialogo tra le due comunità. Copia del Giuramento sottoscritto è esposto in Municipio ed una copia è possibile leggerla nelle pagine seguenti. A partire dal 2002 gli scambi di visita si susseguono con regolarità: Nel 2002 è una delegazione comunale guidata dal Sindaco di Abbadia a recarsi in Cechia per approfondire la conoscenza: ed è subito amicizia. Tra le due figure istituzionali dei Sindaci e i rispettivi gruppi al seguito nasce una reciproca simpatia e le due comunità trovano le forze e la volontà per portare avanti questo feeling: in seguito ad una veloce visita nel gennaio dell’anno seguente, nel giugno 2003, 40 tra ragazzi e ragazze con qualche accompagnatore, assistono Petr Gabriel nel suo viaggio ad Abbadia per la firma del gemellaggio ufficiale.
PRESIDENTE COMITATO GEMELLAGGI: MIROSLAVA JIAXISOVÁ
DISTANZA DA ABBADIA
LARIANA: 907 KM
Gensac-la-Pallue è un comune di 1.615 abitanti situato nel dipartimento della Charente nella regione di Poitou-Charentes, in Francia. Si trova a nord di Bordeaux, nelle immediate vicinanze della città di Cognac, nel cuore della Grande Champagne, una delle regioni in cui viene prodotto il pregiato Cognac, il distillato di vino più famoso al mondo. Il sindaco attuale è il signor Michel Baldacchino. Il Comune si estende su una vasta pianura umida conosciuta come la palude (La Pallue). Il corso d’acqua che attraversa Gensac riceve le acque da una sorgente, situata a lato della chiesa (nella foto). La parte nord del paese è attraversato dalla strada statale che unisce Angoulême e Saintes. Questo asse stradale ha favorito l’insediamento di molte imprese. Il paese possiede più frazioni: Les Six Chemins, les Barbotins, les Gascards, Soubérac et les Martinauds. Il tessuto economico del paese è completamente indirizzato verso il Cognac. Un tempo il territorio di gensac racchiudeva due comuni: Gensac e La Pallue. A metà del XIX° secolo furono raggruppati. Di contro la frazione Roissac fu annessa al comune di Angeac-Champagne. La sua storia è inevitabilmente legata alla famiglia de La Rochefoucault a causa del vicino castello di Roissac. Il monumento più importante del paese è la chiesa che si compone di una navata a quattro cupole. La nascita viene collocata alla fine del XXIII° secolo. La facciata è ricca di chiaroscuri tra cui un medaglione in cui è rappresentato San Martino, patrono della chiesa. A rendere la chiesa degna di curiosità ed interesse sono comunque le vetrate. Sotto il caldo sole dell’autunno francese, il sabato 11 ottobre 2003 Rocco Cardamone e Michel Baldacchino nella Sala Consiliare di Gensac hanno sottoscritto il giuramento di gemellaggio alla presenza, oltre degli abitanti francesi, anche ad un folto gruppo di italiani giunti per l’occasione dall’Italia. Da allora senza sosta sono continuati gli scambi iniziati originariamente nel gennaio del 2003. Un delegazione italiana è andata in gennaio oltralpe per conoscere i futuri gemelli. L’amicizia che ne nata ha portato a siglare in tempi brevissimi il patto d’unione attuale. Nel 2004 Abbadia ha ricevuto 43 persone che hanno visitato le montagne, il lago e le città che la circondano e ha potuto godere dell’ammirazione che i cugini hanno mostrato per il suo territorio. Nel 2005 è stata la volta di un folto gruppo di Abbadiesi che è volato a Parigi ed in TGV ha raggiunto Gensac. Quattro giorni intensi che hanno mostrato le bellezze della campagna francese e svelato i segreti di chi da centinaia d’anni distilla ed imbottiglia il cognac. Nel 2006, infine, un’altra folta delegazione ha fatto visita ad Abbadia durante il mese di maggio.
Noi Sindaci, liberamente eletti dal suffragio dei nostri cittadini, Nel rappresentare la volontà espressa dai Consigli Comunali di Abbadia Lariana e Bosonohy e Gensac - La Pallue, certi di assecondare e rispondere alle profonde aspirazioni e bisogni reali delle popolazioni con le quali abbiamo rapporto quotidiano e delle quali abbiamo ricevuto la responsabilità di reggere gli interessi più diretti, considerando prioritario contribuire a realizzare uno sviluppo umano delle nostre popolazioni basato essenzialmente sulla ricerca di una dignitosa e piena occupazione, sull’eliminazione degli squilibri esistenti fra le regioni che già fanno parte dell’Unione Europea e quelle che vi entreranno, sulla protezione dell’ambiente, sul miglioramento della qualità della vita, sul progresso scientifico e culturale dei popoli, consapevoli di operare per assicurare il pieno esercizio dei diritti politici, economici e sociali delle nostre popolazioni, prendiamo solenne impegno a mantenere legami duraturi fra le municipalità dei nostri Comuni per favorire, in ogni campo, gli scambi tra gli abitanti e a sviluppare una migliore comprensione reciproca rafforzando un vivo sentimento di fraternità. A congiungere i nostri sforzi per aiutare, nel pieno rispetto e a misura dei propri mezzi, il successo di questa impresa per una necessaria integrazione dei popoli europei, nel rispetto della pace, dello sviluppo e della prosperità economica.